mercoledì 12 novembre 2008

ANSA

(ANSA) - BOLOGNA, 12 NOV - Otto agenti, un ispettore capo e un commissario capo. Sono dieci i vigili urbani di Parma indagati per il presunto pestaggio di Emmanuel Bonsu Foster. Lo studente ghanese fu fermato per errore perche' 'scambiato per il palo di un pusher' in un'operazione antidroga. Percosse aggravate, calunnia, ingiuria, falso, violazione dei doveri d'ufficio le accuse ipotizzate dalla Procura. Interrogato in centrale il ragazzo sarebbe stato ripetutamente insultato: 'negro' e 'scimmia' gli epiteti usati per indurlo a confessare 'un reato mai commesso', scrivono i Pm. (ANSA).

Non avevo mai avuto dubbi... come non avevo mai avuto dubbi che quella scrittura scomposta e semi-analfabeta che appariva sulla busta con gli effetti personali di Emmanuel fosse opera di qualche (ignorante) rappresentante di Stato.

2 commenti:

OrSoGuFo ha detto...

a volte vorrei essere nero per non vergognarmi di essere bianco, a volte vorrei essere africano per non vergognarmi di essere italiano, a volte vorrei essere vittima, perchè in fondo, un po carnefici, ci sentiamo tutti.
Speriamo che ci sia giustizia nella sentenza finale.

Elisheba ha detto...

Ritengo anch'io che la nostra cultura euro-occidentale sia proprio intimamente fondata sulla violenza e sottomissione altrui. E non sono di certo la prima a pensarlo, infatti mi piace sempre ricordare la definizione più che appropriata usata da Sartre nella prefazione ai "Dannati della terra" di F.Fanon -"bisogna scorticare il colone intellettuale che è il noi"-. Finché questo non avverrà, finché non ci sarà una vera presa di coscenza da parte degli abitanti del "vecchio" mondo, la colpa non può essere estinta. La cosa più grave è che non è una colpa che viene dall'esterno, di cui ci accusano altri, è una piaga interna che ognuno sente personalmente nell'angolo nascosto dell'anima (e fa molto, molto più male).